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OPINIONI

Il liceo classico è come la cyclette

Le iscrizioni al liceo classico registrano un calo anche per l’anno 2023-2024 e Massimo Gramellini nel suo “Caffè” ospitato sul Corriere della Sera esprime tutta la sua preoccupazione per una tendenza al ribasso che si trascina da anni e con costanza.

Per il prossimo anno scolastico, poco meno del 6% degli studenti di terza media che proseguiranno gli studi ha scelto di intraprendere il classico nel proprio percorso di apprendimento.

“Poche notizie mi rendono pessimista sul futuro come la caduta inarrestabile delle iscrizioni al liceo classico”, è l’esordio con cui Massimo Gramellini analizza i numeri pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sul proprio portale istituzionale.

Il liceo classico non è la scelta ideale per chi ritiene che la scuola serva soltanto a trovare un posto di lavoro. Se il mondo del futuro richiederà sempre più tecnici versati nella tecnologia e nell’informatica, conoscere il pensiero di Cicerone o la cultura greca non è la soluzione migliore per formarsi nell’ottica di un impiego adeguato a ricoprire simili ruoli. In realtà, non è affatto vero che questo genere di scelta possa rappresentare un freno per tali specializzazioni: importanti economisti e ingegneri hanno una formazione da liceo classico alle spalle.

In ogni caso, orientarsi verso una scelta finalizzata alla ricerca di un lavoro già a partire dai primi anni dell’adolescenza risulta davvero esagerato.

Nessuno conosce davvero sé stesso a quattordici anni e piuttosto che costringere un ragazzo verso una strettoia che offre un’unica via di uscita sarebbe più giusto espandere la sua prospettiva in modo che sia in grado di guardare il mondo a tutto tondo. Non soltanto in funzione dei suoi meccanismi e delle sue regole, ma anche dell’approfondimento dei perché che sono alla base della nostra evoluzione sociale e culturale.

Il classico è come la cyclette: mentre ci stai sopra, fai fatica e ti sembra che non porti da nessuna parte. Ma quando scendi, scopri che ti ha fornito i muscoli per andare dappertutto.” Sotto questa luce, il liceo classico permette ai ragazzi di chiedersi quale sia il significato intrinseco delle cose, abituandoli a non dare nulla per scontato e a indagare su ogni aspetto della vita.

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