Fra le condizioni mediche più diffuse c’è senza dubbio la miopia, in cui la visione da lontano è ridotta e gli oggetti appaiono sfocati. Oltre a rendere più difficile la visione, la miopia porta con sé anche rischi significativi per la salute oculare, per cui è necessario comprendere meglio la sua incidenza e le sue cause potenziali.
Risponde proprio a questa esigenza la ricerca pubblicata di recente sulla rivista JAMA Network Open , che vuole anche mettere in guardia sulle abitudini personali. Secondo i ricercatori, infatti, ai bambini basta un’ora di schermo al giorno perché il rischio di miopia aumenti del 21%. Un dato che fa riflettere.
schermi e miopia
Condotto da un team di ricercatori del Seoul National University College of Medicine, lo studio analizza 45 ricerche precedenti svolte su un totale di oltre 335 mila partecipanti con un’età media di circa 9 anni. Lo scopo è comprendere quando le nostre abitudini quotidiane, soprattutto quelle dei bambini, possano influire sulla nostra salute oculare, e in particolare sul rischio di miopia.
Da questo punto di vista, i risultati della ricerca sono chiari: più tempo si passa davanti a uno schermo durante il giorno, maggiore è il rischio di sviluppare miopia. Nello specifico:
- soltanto un’ora trascorsa davanti ad uno schermo digitale aumenta il rischio di miopia del 21%;
- quattro ore al giorno davanti ad uno schermo digitale raddoppiano quasi il valore, portandolo al 97%;
- ogni ora passata davanti allo schermo aumenta del 54% il rischio che la miopia già presente si aggravi.
In pratica, non soltanto l’uso degli schermi aumenta il rischio di sviluppare la miopia, ma può anche aumentarne la gravità quando essa è già presente. Inoltre, lo studio suggerisce che esiste una soglia di sicurezza da non superare, e che secondo i ricercatori coincide con un’ora di esposizione al giorno.
Quali dispositivi e quali schermi
La scoperta del team sudcoreano, basata sull’analisi degli studi precedenti, è fondamentale per i genitori e gli educatori che vogliono proteggere la salute visiva dei bambini. D’altronde, non è certo recente la necessità di promuovere un uso più consapevole della tecnologia, anche a causa della maggiore diffusione degli ultimi anni. A questo proposito, è bene tuttavia capire di quali dispositivi e di quali schermi parliamo.
Secondo alcune ricerche precedenti, infatti, l’aumento del rischio di miopia non è correlato allo stesso modo per tutti i dispositivi elettronici che popolano le nostre case e le nostre aule. Per esempio, è stato notato come:
- il tempo passato a guardare smartphone e tablet possa aumentare il rischio di miopia del 26%:
- il tempo passato davanti al computer possa aumentare il rischio di miopia del 77%.
Non tutti gli schermi sono uguali o, meglio, non tutto il tempo passato con i dispositivi elettronici influisce sul rischio di miopia allo stesso modo. Ciò suggerisce che il problema sia legato anche alle abitudini d’uso della tecnologia, tanto a scuola quanto a casa, nonché all’ambiente in cui essa viene utilizzata.
Quanto conta lo stile di vita
Se quindi è vero che gli schermi rappresentano un fattore di rischio per la miopia, è altrettanto vero che il problema non si riduce soltanto a questo. Abitudini come il tempo trascorso all’aria aperta, l’uso consapevole della tecnologia e l’alternanza di attività diverse possono quindi contribuire a migliorare la salute dei bambini.
Da questo punto di vista, i ricercatori concordano sulla necessità di adottare strategie efficaci per proteggere la vista dei più giovani nel medio e lungo periodo. Queste le principali:
- limitare il tempo passato davanti agli schermi, soprattutto dei computer e senza sforare mai la soglia massima di un’ora al giorno;
- favorire attività all’aria aperta per passeggiare, giocare e in generale godere dell’illuminazione naturale, rispetto a quella di uno schermo;
- monitorare la salute visiva con controlli oculistici regolari, essenziali per diagnosticare precocemente eventuali problemi.
Se è vero che l’aumento della miopia a livello globale non può essere ignorato, allo stesso tempo è possibile agire con interventi mirati e maggiore consapevolezza, così da contrastarne la diffusione. Ciò vuol dire limitare il tempo passato davanti ad uno schermo, certo, o magari soltanto assumere sane abitudini di vita, benefiche a prescindere dal rischio di miopia. E non solo.